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Perchè le cronache di Parrol Da molto tempo avevo il desiderio di dedicarmi
alla realizzazione di un romanzo Fantasy, creare qualcosa però
che, pur ispirato dalla gia folta letteratura Fantasy, avesse un qualche
elemento di innovativo. documentandomi tuttavia nel settore, ho realizzato
ben presto che sarebbe stato difficile creare qualcosa di diverso
e innovativo. Seppure, infatti, il mondo della letteratura Fantasy
sia vasto, come gia detto, sembra che tutti questi racconti abbiano
una matrice comune e siano legati da simbiosi costanti. È ovvio
che non posso averlo esplorato interamente e forse mi sbaglio, tuttavia,
la letteratura Fantasy è dominata da un positivo aggancio con
la mitologia, in particolare con quella nordica. La mitologia è
una fonte eccellente alla quale attingere, e io stesso mi sono reso
conto che diviene quasi impossibile evitare quest’aggancio.
Tuttavia, restava in me il desiderio di creare qualcosa di nuovo e,
allo stesso tempo, che non fosse troppo impegnativo. Volevo inoltre
mantenere un contatto con il mondo reale e il mondo che volevo inventare.
Decisi così che non potevo evitare la mitologia, e neppure
le analogie con la più nota letteratura Fantasy e, dimenticando
quindi questi vincoli, cominciai a scrivere senza pormi il problema
di dover rispettare o ignorare qualunque regola, lasciando che il
racconto si formasse semplicemente pensando di abbandonarmi alla creatività.
(N.d.A) Ferdinando, 04 02 2008 |